Fermenti lattici o probiotici: qual è la differenza?
Fermenti lattici è il nome con cui in Italia si indicano comunemente i batteri lattici, microrganismi capaci di fermentare gli zuccheri producendo acido lattico. È un termine d'uso quotidiano, non una categoria con requisiti definiti per legge.
Probiotico invece ha requisiti precisi. Secondo le Linee guida su probiotici e prebiotici del Ministero della Salute (revisione marzo 2018), un microrganismo può essere indicato come probiotico solo se è sicuro per l'uomo, identificato a livello di specie e di ceppo, e assunto in quantità sufficiente a colonizzare temporaneamente l'intestino: almeno un miliardo di cellule vive al giorno per almeno uno dei ceppi presenti.
Da qui due conseguenze pratiche. Non tutti i fermenti lattici in commercio rispondono ai requisiti dei probiotici. E non tutti i probiotici sono fermenti lattici: i bifidobatteri e alcuni lieviti, per esempio, non appartengono ai batteri lattici.
FS-3B contiene 25 ceppi e 50 miliardi di UFC per dose.